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7 buone ragioni per comprare casa nel 2016

Scritto da Ernesto_Rubolino il 15 febbraio 2016
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Mutui-acquisto-prima-casa7 buone ragioni per comprare casa nel 2016

Erano anni che il mercato immobiliare aspettava con ansia il momento della ripresa. E quel momento pare proprio essere arrivato, o quanto meno essere dietro l’angolo.
Le ragioni che ci portano a sostenere questa tesi stanno soprattutto nei numeri, ed anche in alcuni interessanti novità introdotte di recente dal Governo.
Ma andiamo con ordine e cerchiamo di capire un po’ meglio cosa ci induce a ritenere che il 2016 potrebbe essere l’anno giusto per acquistare una casa.

1) Prezzi da saldi di fine stagione
Dal 2007 ad oggi in Italia i prezzi delle abitazioni hanno subito più o meno ovunque un vero e proprio tracollo. A Milano, ad esempio, le quotazioni sono scese del 27,2% mentre a Bologna, dove si è registrato il dato peggiore, il calo è stato del 46%.

2) La domanda torna a crescere
Nel 2015 le compravendite immobiliari sono aumentate del 5,3%. Questo primo dato sarebbe già di per sé sufficiente a motivare un certo ottimismo verso la possibile ripresa del mercato immobiliare. Ed ancora di più lo è il 13,5% di aumento stimato per il 2016.

3) Quotazioni stabili, ma destinate a salire
I prezzi per un po’ resteranno stabili. Fino a quando le nuove richieste non avranno assorbito una buona parte degli immobili rimasti invenduti nel corso degli ultimi anni, infatti, è molto difficile che si potrà notare un qualche aumento dei prezzi. Ma tutto questo, per chi compra, costituisce un vantaggio unico e irripetibile, perché da un lato significa poter scegliere tra innumerevoli soluzioni e dall’altro poter comprare a prezzi stabili ed estremamente contenuti, sapendo però che in futuro, grazie alla crescente domanda, è quasi certo che tenderanno ad aumentare, incrementando il valore del bene acquistato.

4) Mutui a tassi irripetibili e banche più disponibili
I tassi di interesse non sono mai stati così bassi. Dal 2007 al 2015, sia l’Euribor (mutui a tasso variabile) che l’Irs (mutui a tasso fisso) sono calati tantissimo. Il primo, ad esempio, è passato da 4,34% a 0,06%, mentre il secondo è sceso da 4,87% a 1,51%. Nel frattempo, peraltro, anche le banche, che negli ultimi anni avevano chiuso i rubinetti, hanno ripreso a concedere mutui. Nei primi 11 mesi del 2015, infatti, il valore dei mutui erogati alle famiglie per l’acquisto di un immobile ha registrato una crescita del 97,4% rispetto allo stesso periodo del 2014: 44,3 miliardi di euro contro 22,4 miliardi.

5) Cresce il mercato degli affitti
La casa come investimento, ovvero acquistare per darla in locazione, è un’opzione sempre più valida. Nel febbraio 2015 le ricerche online di abitazioni in affitto erano cresciute del 9,9% rispetto allo stesso mese del 2014 e a dicembre, nei classici bilanci di fine anno, i canoni di locazione evidenziavano, dopo un quinquennio di difficoltà, una crescita dell’1,7% (+2,4% per i trilocali, +3,3% per i quadrilocali). Degno di nota, peraltro, è anche l’aumento del numero di famiglie interessate a prendere un appartamento in affitto, che nel 2015 è risultato di quasi 10 punti percentuali più elevato rispetto al 2014 (dal 50,3% al 59,8%).

6) Nuovi canali e nuove formule per affittare
Sempre parlando di affitti, un tema da non trascurare riguarda il fenomeno delle locazioni temporanee. Nel 2015, infatti, il numero di persone che, anche solo per pochi giorni, ha preso in affitto un’abitazione in Italia è cresciuto sensibilmente. Trattasi di turisti,famiglie o anche di manager e lavoratori autonomi che preferiscono evitare gli ingenti costi degli alberghi. Le città più richieste, manco a dirlo, sono Milano, Roma e Firenze, sebbene la formula stia conquistando terreno un po’ ovunque.

7) Per l’acquisto arriva il leasing… ma non solo
Fino ad oggi, se desideravi acquistare una casa ma non disponevi dell’intera somma necessaria, avevi una sola possibilità: contrarre un mutuo. Per molti, tuttavia, in assenza di uno stipendio fisso e di garanzie aggiuntive, questa strada risultava del tutto impraticabile.
Per fortuna, però, le cose stanno cambiando. L’ultima Legge di Stabilità ha infatti introdotto il cosiddetto Leasing Immobiliare, una formula che sulla carta dovrebbe permettere, anche a chi non ha la possibilità di contrarre un mutuo, di acquistare comunque l’immobile desiderato. Il meccanismo è piuttosto semplice. La banca, invece di finanziare il cliente, acquista direttamente l’immobile e glielo concede in uso per un certo periodo di tempo dietro pagamento di un canone, quasi come fosse un affitto. Alla scadenza del contratto, però, il cliente può decidere se rinnovare il leasing oppure acquistare l’immobile, versando il valore residuo, ovviamente al netto dei canoni pagati fino a quel momento.

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