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Al via la Certificazione Energetica degli immobili

Scritto da Ernesto_Rubolino il 31 maggio 2012
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Certificazione_energetica_immobiliLa questione ambientale entra nel mercato immobiliare. Costi e benefici di un’evoluzione ormai alle porte.
Come è ormai davanti agli occhi di tutti, il rispetto e la conservazione dell’ecosistema sono questioni non più rimandabili. L’impatto ambientale delle attività umane, il regime di sprechi a cui siamo stati abituati in occidente e la crisi energetica in corso, cioè l’inarrestabile crescita dei prezzi dell’energia, chiamano tutti ad un profondo ripensamento dei propri modelli di vita e di consumo.
In quest’ottica, con l’obiettivo di armonizzare pratiche e normative già in uso in molti Paesi europei e, per questa via, ridurre i consumi energetici e l’inquinamento, nel 2002 l’Unione Europea ha emanato una direttiva sul rendimento energetico degli edifici (Dir. 2002/91/CE), cui l’Italia, non senza difficoltà, si è adeguata, in particolare, introducendo con il D.Lgs. 192/2005 e il successivo D.Lgs. 311/2006 la cosiddetta certificazione energetica degli immobili.
Per regolamentare la questione, infatti, il legislatore italiano ha previsto in capo ai proprietari di immobili l’obbligo di predisporre, per mano di un tecnico abilitato, una documentazione che descriva l’edificio dal punto di vista dell’isolamento termico e della sua capacità di contribuire al risparmio energetico.
Come spesso accade, però, la materia è stata fatta oggetto di più interventi normativi l’ultimo dei quali, il D.Lgs. 311/2006, per la cui piena operatività mancano ancora le linee guida ministeriali per i criteri di certificazione, ha sostanzialmente ampliato la portata del precedente D.Lgs 192/2005.
Con esso, oltre a prevedere che, in attesa delle sopraccitate linee guida, il certificato energetico possa essere sostituito da un attestato di qualificazione redatto dal progettista o dal direttore dei lavori, si è stabilito che dal 1° luglio 2007 la certificazione energetica è obbligatoria per tutti gli edifici esistenti nel momento in cui gli stessi siano fatti oggetto di transazione sul mercato immobiliare. In particolare l’obbligatorietà è attualmente in vigore per gli immobili di superficie superiore a 1000 mq. che vengono venduti o acquistati interamente. Dal 1° luglio 2008, tuttavia, tale obbligo sarà esteso agli edifici più piccoli, sempre nel caso di compravendita dell’intero immobile, e, dal 1° luglio 2009, anche alla compravendita di singoli appartamenti.
In vista di queste modifiche, per coloro che intendano intraprendere una compravendita immobiliare, sarà bene prestare attenzione anche ad aspetti finora esclusi dal processo di valutazione di un immobile. Con l’avvicinarsi del 2009 e l’entrata in vigore della normativa, infatti, il valore degli immobili tenderà ad incamerare, positivamente o negativamente, la capacità o incapacità di garantire un determinato risparmio energetico. Così facendo, la nuova disciplina dovrebbe riuscire a demandare alle dinamiche di mercato il processo di selezione degli immobili più virtuosi dal punto di vista energetico. Agli stessi, infatti, proprio in virtù della loro capacità di garantire nel tempo un risparmio economico, il mercato sarà disposto a riconoscere un premio di prezzo che, invece, non sarà riconosciuto agli edifici meno in linea con i nuovi dettami normativi. In questo modo, anche i proprietari meno sensibili dal punto di vista ambientale troveranno una ragione economica per migliorare il rendimento energetico dei propri edifici a tutto vantaggio dell’ambiente e della collettività.

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