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Casa in affitto e spese accessorie. Ecco come ripartirle correttamente

Scritto da Ernesto_Rubolino il 1 luglio 2014
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spese condominiali

Finalmente un po’ di chiarezza. Dopo quindici anni e parecchi contenziosi tra proprietari e inquilini, le organizzazioni di rappresentanza del mondo delle locazioni (Confedilizia, Sunia, Sicet e Uniat) hanno raggiunto un accordo sulle nuove modalità di ripartizione delle spese accessorie tra locatore e conduttore.

Lo scorso 30 aprile, infatti, è stata presentata la nuova tabella in cui sono espressamente indicate, voce per voce, le modalità che inquilino e proprietario dovrebbero seguire per suddividere correttamente le diverse spese inerenti la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’immobile locato.
L’elenco, elaborato tenendo conto delle molte innovazioni tecnologiche entrate nelle nostre case negli ultimi anni (es. sistemi di climatizzazione, impianti tv satellitari, videocitofoni, dispositivi per la videosorveglianza ecc.), rappresenta dunque, per chi ha sottoscritto un contratto di locazione, o è prossimo a farlo, un valido strumento per evitare inutili discussioni su chi, e in quale misura, debba sostenere i costi inerenti gli impianti e la gestione dell’abitazione.

Tra proprietario e inquilino: chi paga cosa
Senza entrare nel merito delle singole spese, può comunque essere utile ricordare il principio cardine che ispira la nuova lista, ovvero che il proprietario è tenuto a coprire tutte le spese relative alle opere che modificano le caratteristiche dell’immobile e dell’appartamento posto in affitto (installazione/sostituzione/adeguamento a nuove norme di legge di nuovi dispositivi), mentre sull’inquilino ricadono quelle relative alle attività di pulizia, alle riparazioni di piccola entità e agli interventi di manutenzione periodica necessari al corretto funzionamento degli impianti.

Qualche utlle esempio
Giusto per farvi qualche esempio, il costo del servizio per lo sgombero della neve è a carico dell’inquilino, mentre la predisposizione dell’impianto antincendio e l’acquisto degli estintori sono a carico del proprietario, così come lo sono anche l’installazione o la sostituzione dell’ascensore, dei sistemi di illuminazione comune, dell’autoclave ecc.
Leggermente diverso è infine lo schema adottato per ripartire le spese derivanti dalla presenza di una portineria con custode: lo stipendio e le indennità del portiere, oltre alla manutenzione ordinaria della guardiola, sono infatti, per il 90%, a carico dell’inquilino.
In ultimo, un piccolo consiglio. Se siete in procinto di sottoscrivere un contratto di affitto e volete evitare contestazioni o controversie sulla ripartizione delle spese accessorie, non dovete far altro che richiamare la nuova tabella all’interno del contratto, senza tuttavia allegarla, così da risparmiare anche qualche euro di bolli.

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