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Casa: potrebbe essere il momento giusto per comprare

Scritto da Ernesto_Rubolino il 16 febbraio 2015
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comprare casaCome si sa i prezzi dei beni sono tutto fuorché immutabili. Cambiano ogni giorno e in ogni direzione. L’economia e l’esperienza quotidiana ci insegnano infatti una regola aurea di tutti i mercati, ovvero che un prezzo non può aumentare o diminuire all’infinito e che pertanto, dopo un movimento in una certa direzione, c’è sempre da aspettarsi un’inversione di rotta. Quando si parla di prezzi, dunque, il problema non sta tanto nel sapere se ad un aumento seguirà un calo o viceversa, quanto piuttosto nel prevedere quando ciò avverrà: è lì che sta il trucco che consente di trasformare un acquisto o una vendita in un ottimo affare.

Capire il mercato per anticiparne i trend
Ma come si fa a capire in anticipo come si muoverà un mercato? Come si può prevedere quando il prezzo di un bene smetterà di aumentare o di diminuire? In alcuni casi non è una cosa semplice, occorrono tanta preparazione e un fiuto non comune. In altri, però, non servono doti particolari, basta valutare con un po’ di buon senso la situazione, analizzare le condizioni in cui versa il mercato e cogliere i segnali di un suo possibile cambiamento.
E qui veniamo al dunque, ovvero al mercato immobiliare. Negli ultimi anni, causa la crisi economica che ha investito l’Europa ed in particolar modo l’Italia, il settore ha subito un forte arretramento delle quotazioni. Dal 2008 ad oggi il numero delle compravendite è calato sensibilmente e questo ha portato ad una significativa contrazione dei prezzi e ad un cospicuo allungamento dei tempi necessari a chiudere una vendita.

Dopo ogni notte… sorge sempre il sole
Di recente, tuttavia, sembrano essere maturate le condizioni per una possibile inversione del trend dominante. Dopo diversi anni di stretta creditizia, nel corso dei quali era praticamente impossibile ottenere un mutuo, nell’ultimo trimestre del 2014 l’Istat ha registrato un’impennata nelle concessioni di prestiti e finanziamenti per l’acquisto di una casa. Secondo le ultime rilevazioni, infatti, il numero delle istruttorie avviate è aumentato del 15% rispetto al 2013 e nel solo mese di dicembre l’incremento ha toccato quota +30,6% su base annua.
Com’era logico attendersi, tutto questo ha determinato conseguenze positive anche sul fronte delle compravendite, che negli ultimi tre mesi del 2014 sono finalmente tornate a crescere, segnando un incremento di tutto rispetto, pari al 3,7% annuo.
Quello a cui stiamo assistendo potrebbe dunque essere realmente quel cambio di rotta che molti attendevano. A sostegno dell’ipotesi che nel giro di breve il settore degli immobili potrebbe archiviare definitivamente uno dei suoi periodi più lunghi e difficili, sono anche alcune importanti decisioni assunte dalla Banca Centrale Europea e dal suo governatore, l’italiano Mario Draghi.

I segnali di un possibile cambiamento
L’annunciato varo di un lungo programma di sostegno alle economie dei Paesi più deboli del vecchio continente ha infatti portato ad un immediato ed ulteriore calo dei tassi di interesse e dei margini di guadagno (spread) applicati dalle banche sui mutui.
Non a caso, come evidenziato da un recente articolo apparso sul Corriere della Sera, in questi ultimi mesi i mutui a tasso variabile hanno toccato il minimo storico, scendendo al di sotto del 2%, e lo stesso dicasi per quelli a tasso fisso, ormai prossimi al 3%. In pratica, come rilevabile consultando il sito mutuionline.it, per un finanziamento da 100.000 euro della durata di 20 anni, la proposta migliore prevede una rata mensile di 499 euro, che nel caso del fisso sale a 566 euro.
Per concludere, rimettendo insieme i pezzi del puzzle, ovvero, da un lato, l’aumento del numero di mutui e delle compravendite e, dall’altro, le quotazioni, i tassi di interesse e gli spread ai minimi storici, ci pare di poter affermare con una certa sicurezza che sia finalmente venuto il momento per acquistare una casa sapendo che da qui ai prossimi anni il suo valore non potrà che crescere.

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