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Certificazione Energetica degli edifici obbligatoria? C’è chi dice no

Scritto da Ernesto_Rubolino il 15 marzo 2010
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APE

Prosegue senza sosta la controversia sull’obbligo di allegare la Certificazione Energetica in caso di vendita o locazione di immobili. Grazie ad una recente sentenza questa volta è il fronte del no ad incassare un punto a suo favore. Ma la parola fine è ancora lontana

Il più classico dei pasticci all’italiana: potrebbe essere definita così la questione relativa alla Certificazione Energetica degli edifici e alla sua vera o presunta obbligatorietà.
L’ultimo episodio di una saga iniziata nel 2005 con la norma istitutiva (D.Lgs. 192/2005) e proseguita negli anni successivi tra decreti attuativi e pronunce del Consiglio del Notariato riserva infatti un altro clamoroso colpo di scena capace di complicare una materia già di per sé molto complessa.

Il classico caos all’italiana
Nello specifico, pare che una sentenza del Tribunale di Varese abbia rimesso in discussione un caposaldo della normativa sulla Certificazione Energetica degli edifici, ovvero l’obbligo di allegare detto documento nel caso di compravendita o, dal 1° luglio 2009, in caso di locazione di immobili. Essa ha infatti stabilito l’illegittimità costituzionale del dovere di allegare l’attestato di Certificazione Energetica nei casi di trasferimento di immobili interessati da procedimenti esecutivi in quanto la materia sarebbe appannaggio esclusivo della legislazione nazionale. Da ciò ne discenderebbe, secondo il presidente di Assoedilizia, l’illegittimità delle norme regionali che prevedono la nullità dei contratti di compravendita o locazione ai quali non sia stato allegato il certificato energetico.

Quando i tribunali ci mettono lo zampino
Ben più interessante sarebbe tuttavia un secondo principio stabilito dalla sentenza del Tribunale di Varese, quello cioè che sancirebbe l’incostituzionalità dell’obbligo di allegazione in quanto imposto da diverse Regioni per il tramite di semplici delibere di Giunta e non, come invece dovrebbe essere, per il tramite di vere e proprie leggi regionali.
Secondo Assoedilizia, che per voce del suo presidente Corrado Sforza Fogliani ha commentato la notizia con un disarmato “Se si fosse fatto apposta, non si sarebbe riusciti a fare meglio” definendo la normativa come uno strumento finalizzato perlopiù a creare lavoro “buroindotto”, la confusione in materia di certificazioni energetiche sarebbe ormai arrivata ad un livello intollerabile, non degno di un Paese civile. Per queste ragioni la stessa associazione, di concerto con Federlombarda Edilizia, è intenzionata ad inviare alla Regione Lombardia una richiesta formale di soppressione dell’obbligo ricordando alla stessa il dovere per le Amministrazioni Pubbliche di annullare tutti gli atti amministrativi ed abrogare tutte le leggi regionali in caso di loro illegittimità.
Ora non resta che attendere la risposta del Pirellone che tuttavia non potrà trascurare la recente cancellazione della medesima norma in materia di obbligatorietà di allegazione della Certificazione recentemente introdotta dalla Regione Toscana.

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