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Certificazione energetica: nuove regole, meno truffe e più sanzioni

Scritto da Ernesto_Rubolino il 23 ottobre 2015
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valutaEntra in vigore il nuovo modello di APE unico per tutto il territorio nazionale: cosa cambia per proprietari, costruttori e operatori del settore immobiliare

In questo periodo di grande fermento per il settore immobiliare, con le importanti novità sul fronte delle imposte (abolizione Tasi ecc.) e i buoni segnali provenienti dal mercato dei mutui (+86% di nuove erogazioni nei primi 8 mesi del 2015), assistiamo anche a quello che, sperabilmente, potrebbe essere l’ultimo episodio dell’infinita saga della certificazione energetica degli edifici o, per essere più precisi, del cosiddetto APE (Attestato di Prestazione Energetica), documento che attesta le performance energetiche di un immobile e che deve essere fornito in caso di vendita o locazione dello stesso. A partire dal 1° ottobre scorso, infatti, sono entrate in vigore le ultime disposizioni approvate dal Governo per mettere un po’ d’ordine all’interno di questa confusa materia.

Arriva l’APE
Come prima cosa, grazie alla definizione di un nuovo modello di Attestato (APE) valido per l’intero territorio nazionale, vengono finalmente superate le molte differenze venutesi a generare in passato tra una Regione e l’altra. Con tale passaggio, peraltro, vengono anche introdotti dei nuovi indicatori di performance, un nuovo metodo di calcolo ed una diversa articolazione delle classi energetiche, che da 7 passano a 10, con la categoria G che individua la situazione peggiore e la A4 la migliore.

Una stretta sui “furbetti”
Con il chiaro intento di sgombrare il campo da possibili truffe e garantire i proprietari di fronte ai molti annunci di certificazioni “virtuali” e “low cost” apparsi negli ultimi anni sul web, la nuova normativa prevede, inoltre, l’obbligo per i professionisti di effettuare almeno un sopralluogo nell’edificio da certificare e, specularmente, in capo alle Regioni, il compito di predisporre con continuità una serie di controlli volti a verificare la validità delle attestazioni rilasciate.

Le nuove sanzioni
Le sanzioni previste in caso di furberie o di mancata presentazione dell’Attestato sono piuttosto elevate. Nel caso di “errori” di compilazione, il certificatore potrebbe essere infatti sanzionato con multe che vanno dai 700 ai 4.200 euro, mentre in caso di vendita o locazione senza la dovuta documentazione per proprietari e costruttori la dimenticanza potrebbe costare dai 3.000 ai 18.000 euro. Un gran bel salasso davvero, dal quale peraltro non restano esclusi nemmeno i Direttori dei Lavori, i quali possono essere multati per importi che vanno da 1.000 a 6.000 euro se non presentano l’APE in Comune per gli immobili di cui stanno seguendo la costruzione o la ristrutturazione.

Cambiano le regole anche per le agenzie
Per finire, alcune novità riguardano anche il settore delle agenzie immobiliari e, più in generale, quello degli annunci di vendita o affitto, che d’ora in poi dovranno obbligatoriamente rispettare un preciso formato e riportare, oltre alla classe energetica assegnata e all’indice di prestazione energetica, anche altri indicatori più specifici.

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