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Dal 2014 acquistare la prima casa costerà meno!

Scritto da Ernesto_Rubolino il 9 dicembre 2013
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sgravi fiscaliA quanto pare anche le istituzioni stanno provando a fare la loro parte in questa difficile situazione economica. Tra i tanti provvedimenti emanati dal Governo, infatti, ce n’è uno che sembra proprio andare nella giusta direzione.
Il provvedimento in questione è il cosiddetto Decreto Istruzione, all’interno del quale, per una strana abitudine piuttosto diffusa ai piani alti della politica italiana, sono state inserite anche alcune norme che non riguardano affatto le scuole o i diplomi, ma interessano soprattutto il settore immobiliare, ed in particolare le imposte che gravano sui cittadini quando si apprestano ad acquistare la loro prima casa.

Più equità sulla compravendita di immobili
In buona sostanza, con l’evidente intento di ridistribuire il carico fiscale e, al contempo, agevolare la ripresa del mercato immobiliare, il Governo Letta ha predisposto un intervento che ridefinisce le aliquote di imposta applicate dallo Stato in caso di acquisto di un bene immobile, prevedendo una riduzione di quelle a carico della prima casa, ed un aumento per le cosiddette abitazioni di lusso.
I tributi interessati dal Decreto sono, in particolare, l’imposta di registro e le imposte catastali e ipotecarie.
A partire dal 1° gennaio 2014, infatti, per registrare l’atto di compravendita, chiunque acquisterà la sua prima casa non dovrà più versare, come previsto finora, il 3% del valore catastale, bensì il 2%. Nel caso invece di acquisto di una seconda abitazione o di un immobile di lusso, la situazione si inverte e gli acquirenti, che ad oggi pagano un’imposta di registro del 7%, dovranno versare una cifra pari al 9% del valore catastale.
Tutti i mali, però, non vengono per nuocere.
Grazie infatti alla contemporanea riduzione delle altre due imposte applicate sulle transazioni immobiliari, ovvero l’imposta catastale e l’imposta ipotecaria, che vengono entrambe portate all’importo fisso di 50 euro, in taluni casi anche l’acquisto di una seconda casa potrebbe risultare più conveniente di quanto non lo sia stato finora.

Dalla teoria alla pratica
Ma facciamo qualche esempio per chiarire meglio la situazione e definire l’entità dei possibili risparmi che potrebbero scattare dal prossimo gennaio.

La prima casa
In pratica, chiunque oggi sia in procinto di acquistare quella che sarà la sua dimora principale, al momento della firma del rogito è chiamato a versare il 3% come imposta di registro, cui vanno a sommarsi 168 euro di imposta catastale e 168 euro di imposta ipotecaria. Ipotizzando dunque un immobile del valore catastale di 80.000 euro, l’ammontare complessivo delle tasse dovute sarà pari a 2.736 euro, ovvero 2.400 euro di imposta di registro (pari al 3% di 80.000 euro) più 336 euro di imposte catastali e ipotecarie. Quando invece entreranno a regime le nuove aliquote, la spesa scenderà a 2.100 euro, ovvero 2.000 euro di imposta di registro (pari al 2% di 80.000 euro), più 100 euro di imposte catastali e ipotecarie.

La seconda casa
Anche venendo al caso di una seconda abitazione, il provvedimento approvato dal Governo potrebbe riservare qualche piacevole sorpresa.
Proviamo a spiegarci. Sempre prendendo a riferimento un immobile del valore catastale di 80.000 euro, l’attuale sistema fiscale prevede il versamento di imposte per una somma pari a 8.000 euro: ovvero 5.600 di imposta di registro (pari al 7% di 80.000 euro), più 1.600 di imposta ipotecaria (pari al 2% di 80.000 euro) e 800 euro di imposta catastale (pari all’1% di 80.000 euro). Dal 1° gennaio 2014, invece, il peso delle tasse per l’acquisto del medesimo immobile come seconda casa ammonterà complessivamente a 7.300 euro, calcolati come segue: 7.200 euro di imposta di registro (pari al 9% di 80.000 euro), cui vanno a sommarsi 50 euro di imposta ipotecaria ed altri 50 euro di imposta catastale.
Dunque, anche in questo caso, l’operazione di acquisto verrebbe a costare meno di oggi.

Mai fare da soli
Gli esempi sopra riportati sono ovviamente del tutto indicativi. Data l’articolazione delle nuove aliquote che entreranno in vigore dal prossimo anno, per una quantificazione precisa del carico fiscale ed una puntuale valutazione di convenienza che tenga conto di tutti gli aspetti del caso (tipo di immobile oggetto della compravendita, categoria catastale ecc.), il consiglio è quello di rivolgersi ad un professionista esperto che, sono certo, saprà consigliarvi al meglio.

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