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È arrivato il nuovo Regolamento di condominio

Scritto da Ernesto_Rubolino il 12 dicembre 2012
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nuove regole condominio

Con la nuova legge più strumenti contro gli inquilini morosi e più libertà nella gestione degli spazi comuni.

Ci sono voluti quasi 70 anni per aggiornare le norme che regolano la vita condominiale. Alla fine, però, “ce l’abbiamo fatta” e il 20 novembre scorso la riforma del condominio è finalmente diventata legge.
Considerando i molti cambiamenti avvenuti nel corso di più di mezzo secolo, verrebbe da pensare che sarebbe stato certamente meglio intervenire prima. Ora, però, non è il caso di guardare al passato. La cosa importante è comprendere se la nuova disciplina apporti dei miglioramenti effettivi, oppure no, ad una materia spesso molto controversa. E su questo fronte occorre riconoscere che qualche novità degna di nota non manca.

La nuova riforma
Come prima cosa, la nuova riforma interviene sulla delicata questione degli inquilini morosi e, più in generale, sul rispetto di tutte le norme previste nei Regolamenti di condominio.
Le disposizioni recentemente approvate forniscono infatti agli Amministratori condominiali nuovi poteri e strumenti più efficaci per tutelare al meglio gli interessi degli inquilini rispettosi delle regole. In caso di mancati pagamenti, l’Amministratore, senza neanche chiedere l’autorizzazione dell’Assemblea, potrà agire nei confronti degli inquilini morosi mediante un decreto ingiuntivo di pagamento e, qualora la situazione non dovesse risolversi entro 6 mesi, potrà anche impedir loro di fruire dei servizi comuni.

Una stretta sugli inquilini indisciplinati
Un giro di vite è stato anche previsto per quegli inquilini che, in barba a qualsiasi regolamento, amano fare un po’ come vogliono, senza preoccuparsi se i propri comportamenti siano consentiti o meno. Per questi soggetti, infatti, l’Amministratore diventerà una sorta di “Vigile Condominale”, autorizzato a comminare multe che oscillano tra i 200 e gli 800 euro, per i più ostinati.

Più poteri all’assemblea
Maggior libertà è stata poi data all’Assemblea dei Condomini nella gestione delle parti comuni, che potranno essere più agevolmente destinate ad altri usi o vendute, e nella gestione dei rapporti con l’Amministratore, che, in talune situazioni, potrà anche essere messo alla porta e licenziato.
Interessanti novità sono state infine introdotte per gli inquilini intenzionati a dotare il proprio appartamento di un impianto di riscaldamento/condizionamento autonomo e per gli amanti degli animali. Con la nuova riforma, infatti, chiunque intenda separare la propria abitazione dall’impianto centralizzato potrà procedere con i lavori senza chiedere il permesso all’assemblea, fatto salvo, ovviamente, che l’operazione non provochi danni ad altri inquilini e che si continuino a pagare le spese di manutenzione straordinaria dell’impianto condominiale. Per chi invece non vuole rinunciare alla compagnia di un animale domestico, non sarà più necessario avere l’approvazione dei vicini.

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