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Finanziaria 2008 e incentivi per una casa più ecologica

Scritto da Ernesto_Rubolino il 14 febbraio 2008
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casa_ecologicaLe novità della manovra finanziaria 2008 in tema di sostenibilità ambientale delle abitazioni

Con la legge finanziaria 2008, per intenderci quella approvata dall’ormai uscente governo Prodi, il nostro Paese fa un altro piccolo passo avanti verso l’ecosostenibilità. In essa, infatti, sono previsti nuovi sgravi fiscali finalizzati ad incentivare, soprattutto in ambito domestico, il contenimento dei consumi energetici e l’utilizzo di fonti di energia più “pulita”.

Agevolazioni per gli immobili esistenti
In particolare, come prima cosa, il governo si è preoccupato delle abitazioni esistenti e del loro, diciamo così, “aggiornamento energetico”. A questo scopo la nuova legge prevede la possibilità per i proprietari di immobili di detrarre le spese sostenute per adeguare le abitazioni alle nuove esigenze in termini di consumi e produzione di energia. Stiamo parlando di quelli che il legislatore definisce “interventi per la riqualificazione energetica degli edifici” e, in particolare, delle spese sostenute per il rifacimento delle facciate e dei pavimenti con materiali isolanti, per l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda e per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale.
Nello specifico, la manovra prevede la possibilità di detrarre dall’imposta lorda il 55% degli importi versati fino ad un massimo di 100mila euro, nel caso di interventi per la riqualificazione di edifici interi, e fino ad un massimo di 60mila euro per le spese sostenute per l’installazione dei pannelli solari, per la sostituzione degli infissi e per gli interventi di isolamento di superfici verticali e orizzontali.

Le nuove case saranno sempre più “eco”
Per ampliare la portata degli interventi, poi, l’autorità centrale ha coinvolto anche le amministrazioni locali, alle quali ha concesso qualche potere in più sia sul fronte dei benefici che su quello delle imposizioni. Tutti i Comuni potranno infatti decidere, da un lato, di prevedere un’aliquota Ici agevolata per chi installa impianti per la generazione di energia da fonti rinnovabili e, dall’altro, di subordinare il rilascio del permesso di costruire alla certificazione energetica dell’edificio. Questo almeno per tutto il 2008, perché a partire dal 1° gennaio 2009, per gli edifici di nuova costruzione, il rilascio del permesso a costruire sarà obbligatoriamente subordinato anche all’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili capaci di garantire almeno 1 Kw di energia per unità abitativa.
A questo punto, come appare piuttosto evidente, il percorso è stato tracciato. L’introduzione della certificazione ambientale quale strumento di valutazione della “voracità” energetica di un’abitazione apre infatti le porte ad un nuovo scenario in cui, tra le variabili da considerare nella valutazione di un immobile, ci sarà anche la sua minor o maggior capacità di risparmiare energia.

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