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Il mercato immobiliare frena, i prezzi restano stabili, ma le occasioni non mancano

Scritto da Ernesto_Rubolino il 9 settembre 2008
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mercato_immobiliareFrena il petrolio, frena l’euro e con loro anche il mercato immobiliare. Ma se per i primi due è molto probabile si tratti di un positivo ma temporaneo raffreddamento estivo all’interno di un trend comunque al rialzo, per il settore degli immobili le prospettive appaiono più grigie.

A dire il vero i segnali del possibile calo erano già nell’aria da tempo. Dopo un lungo periodo di crescita continua tra il 1998 e il 2007, infatti, i tempi di vendita nel settore residenziale, ma non solo, hanno cominciato ad allungarsi sospesi tra venditori non disponibili ad abbassare le proprie richieste e compratori impossibilitati, anche dai tassi di interesse al rialzo, a sostenere prezzi non più in linea con il mercato. Così, mentre diversi neo-proprietari si sono visti costretti a rimettere in vendita la casa appena acquistata, molti acquirenti si sono dovuti accontentare di case più piccole e dunque più abbordabili.

Il mercato cala… ma i prezzi restano stabili
Insomma, se fino ad ora vi erano stati i margini per parlare di stabilità – un termine neutro per definire un mercato sostanzialmente fermo -, oggi occorre parlare di calo. Un calo della domanda che, dopo qualche timido ribasso, ha preso la strada delle due cifre testimoniando quello che per molti, sul mercato, era già un’evidenza.
L’aspetto più interessante di questa situazione è che, a quanto pare, violando una delle più elementari regole economiche, i prezzi sono rimasti e rimarranno sostanzialmente immutati.
La conferma arriva dai numeri riportati nell’ultimo studio realizzato da Nomisma, secondo cui, da un lato, cala il numero di mutui accesi presso gli istituti di credito, calano gli acquisti e si dilatano i tempi di vendita, dall’altro, i prezzi restano a guardare, impassibili. Così, a fronte di un 2007 con -40.000 compravendite, per il 2008 le stime parlano di raddoppio, con circa 80.000 unità vendute in meno (-10%).
Speculare la disponibilità ad investimenti immobiliari da parte degli italiani, con un misero 1,8% intenzionato ad acquistare casa nei prossimi 12 mesi.

Quali evoluzioni ci attendono
Eppure, secondo i più attenti osservatori, soprattutto nelle grandi aree urbane, per il 2008 non è il caso di attendersi un calo effettivo dei prezzi, se non nelle zone periferiche dove, nella seconda metà dell’anno, potrebbero scendere del 3-5%.
Per il prossimo futuro il quadro dovrebbe pertanto essere sostanzialmente simile a quello che ci ha accompagnati per questo primo scorcio dell’anno: un mercato tendenzialmente bloccato da un’eccessiva rigidità dei prezzi, sul fronte dell’offerta, e da una ridotta capacità di spesa, su quello della domanda.

È venuto il momento di farsi aiutare da professionisti
Soluzioni semplici a questo stato di cose non ce ne sono, anche se il supporto di professionisti esperti, capaci di seguire il cliente durante l’intero percorso di compravendita, può certamente fare la differenza. Una differenza tangibile che, nel caso di vendita di un immobile, si traduce in una promozione ampia ed articolata il cui fine ultimo è quello di realizzare l’operazione in tempi ragionevoli e alle migliori condizioni di mercato. Specularmente, nel caso di acquisto, la presenza di una struttura competente e ben radicata sul territorio significa disporre di una maggiore possibilità di scelta e di un interlocutore competente in grado di selezionare le migliori offerte presenti sul mercato.
Dunque, pur restando in attesa che l’offerta si adegui con maggior rapidità al calo della domanda, è bene non perdersi d’animo certi che, anche in un mercato ingessato, le occasioni non mancano mai.

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