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Mercato immobiliare: crescono i prezzi, diminuiscono le vendite

Scritto da Ernesto_Rubolino il 21 settembre 2004
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Mercato_immobiliareAd oggi qual è lo stato generale del mercato immobiliare? Un po’ da tutte le fonti di informazione si sente dire che il mercato immobiliare ha dei buoni andamenti. Dire il contrario sarebbe eccessivo, stanno però accadendo delle cose che suggeriscono una visione più accorta.
Negli ultimi anni i prezzi sono saliti notevolmente. In alcune zone, in particolare a Sesto San Giovanni, i prezzi sono quasi raddoppiati. Effetto euro? Non necessariamente.
Quella di Sesto è una zona interessante: ha buone caratteristiche urbanistiche, offre un’apprezzabile vivibilità, è ben collegata da tangenziale, ferrovia, metropolitana. E’ allora comprensibile che in buona fase di mercato, molta della domanda si sia concentrata su Sesto. Tuttavia l’andamento dei prezzi è causa dei primi segnali di controtendenza.
L’aumento dei prezzi, fino a qualche tempo fa, è stato assorbito da migliori e più versatili forme di erogazione del mutuo. Infatti, all’incremento dei prezzi era possibile rispondere con un mutuo di durata maggiore o con una rata leggermente superiore. Ad oggi questa operazione è sempre meno praticabile perché i prezzi hanno raggiunto valori tali da non essere più così facilmente assorbiti da un mutuo di durata maggiore. Chi desidera acquistare si trova sempre più nella condizione di dover fare i conti con prezzi eccessivi.
L’acquirente che deve a sua volta vendere un immobile, ha la possibilità di compensare parzialmente l’aumento dei prezzi col ricavato della vendita. Così non è per chi invece deve soltanto acquistare. A risentirne di più sono sopratutto le giovani coppie che devono acquistare e che non hanno un altro immobile da vendere. In questi casi, diventa sempre più frequente, nonostante il prolungamento del mutuo che la rata non sia compatibile con i redditi. Il risultato è che non possono acquistare.
Tutto ciò sta causando una sempre maggiore sofferenza nelle vendite. I tempi di vendita si stanno allungando sensibilmente e se i prezzi non cominceranno a stabilizzarsi (e magari ridursi) è ipotizzabile a breve una nuova stagnazione del mercato immobiliare.
Per questo oggi la decisione di vendere richiede più realismo del passato. Tergiversare inseguendo il chimerico sogno di fare un’ottima vendita può significare perdere tempo prezioso per poi vendere a meno di quanto oggi sarebbe possibile.

 

(Articolo di giornale pubblicato in “Il Diario” il 21/09/2004, in “Lo Specchio” il 22/09/2004 e in “Il Giorno Casa” il  28/09/2004)

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